MCV alto o basso: distinguere la carenza di ferro dal tratto beta-talassemico, molto frequente in Italia.
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Monociti alti: infezioni croniche, guarigione, infiammazione — e quando una monocitosi persistente va approfondita.
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Eosinofili alti: allergie, farmaci e parassitosi, con le soglie che distinguono un rialzo lieve da una vera ipereosinofilia.
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Valori normali in mg/dL, soglie italiane del diabete e del prediabete, glicemia alta e bassa: la guida di riferimento.
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Azotemia alta: disidratazione, dieta e reni — e il tranello del referto italiano, azotemia contro azoto ureico (BUN).
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TSH alto o basso: perché il rapporto è invertito, la variabilità circadiana e stagionale, e l’ipotiroidismo subclinico.
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FT4 alta o bassa: mai senza il TSH — tranne quando il TSH inganna, come nell’ipotiroidismo centrale. Attenzione a pg/mL contro ng/dL.
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L’ormone attivo, ma non un esame di primo livello: la raccomandazione italiana di Choosing Wisely, la T3-tossicosi e il malato eutiroideo.
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VES alta: sale fisiologicamente con l’età, la regola di aggiustamento, e perché scende molto più lentamente della PCR.
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Ferritina alta o bassa: è la riserva di ferro, ma anche una proteina dell’infiammazione — e questo può mascherare una carenza.
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Il ferro circolante varia fino al 30% nella stessa giornata: da sola non prova nulla, va letta con ferritina e saturazione.
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La transaminasi più specifica del fegato: ordini di grandezza, steatosi, farmaci e integratori — e lo sport che la fa salire per giorni.
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Gamma GT alte non vuol dire alcolista: la steatosi è oggi la causa più comune. E il suo uso migliore, insieme alla fosfatasi alcalina.
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Bilirubina alta: diretta o indiretta cambia tutto. Nella grande maggioranza dei casi è la sindrome di Gilbert, del tutto benigna.
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Albumina nel sangue (da non confondere con quella urinaria): un vero marcatore di funzione epatica, e il calcio corretto.
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Non una proteina ma una famiglia: alfa-1, alfa-2, beta e gamma. Perché serve l’elettroforesi per sapere quale frazione si muove.
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L’esame più fragile del laboratorio: un prelievo imperfetto lo fa salire da solo. Il suo ruolo reale nell’encefalopatia epatica.
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Potassio alto o basso: prima di allarmarsi, il tranello della pseudoiperkaliemia — un prelievo imperfetto lo fa salire da solo.
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Iponatriemia: quasi sempre un problema di acqua, non di sale. Ecco perché mangiare più salato non è la soluzione.
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Il cloro del sangue (cloruremia) non c’entra con quello della piscina: segue il sodio e serve a leggere l’equilibrio acido-base.
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PT/INR, aPTT, fibrinogeno e D-dimero: quali esplorano un sanguinamento e quale invece una trombosi. E perché i DOAC non si controllano con l’INR.
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aPTT o PTT allungato: si legge insieme al PT, ed è il test che fa sospettare emofilia o malattia di von Willebrand.
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D-dimero alto: un esame che serve soprattutto a escludere una trombosi. Un valore alto, da solo, non prova nulla.
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Fattore della coagulazione e proteina dell’infiammazione insieme: un fibrinogeno alto racconta quasi sempre un’infiammazione.
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Calcio alto o basso: prima di tutto il calcio corretto per l’albumina — molte «calcemie basse» sono solo albumina bassa.
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Omocisteina alta: associata al rischio cardiovascolare, ma abbassarla con le vitamine B non riduce gli eventi. E il caso MTHFR.
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Lipasi alta: l’esame di riferimento della pancreatite acuta. Ma il livello non dice quanto è grave — un equivoco molto diffuso.
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Amilasi alta non vuol dire pancreas: metà è salivare. E la macroamilasemia, un artefatto che non è una malattia.
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Troponina alta non significa sempre infarto: rene, aritmie, sepsi e sforzo intenso la alzano. Conta la variazione tra due prelievi.
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Il valore dipende dall’ora del prelievo: alto alle 8 del mattino è normale. E no, non misura il tuo livello di stress.
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Non esiste un valore normale unico: cambia lungo tutto il ciclo. Si legge sapendo in che giorno è stato fatto il prelievo.
Leggi la guida su Estradiolo →
Conta l’andamento tra due dosaggi, non il valore isolato: le tabelle per settimana non datano né giudicano una gravidanza.
Leggi la guida su Beta hCG →
Non si legge mai da solo: conta il rapporto con la renina. È il test dell’iperaldosteronismo primario, ipertensione curabile e sottodiagnosticata.
Leggi la guida su Aldosterone →
PRA o renina diretta? Due metodi con unità e soglie diverse: confrontare il proprio valore con la soglia sbagliata porta fuori strada.
Leggi la guida su Renina →
Si legge insieme al cortisolo: è la coppia a dire a quale livello sta il problema. E il campione è fragile: ghiaccio subito.
Leggi la guida su ACTH →
Dipende moltissimo dall’età: lo stesso valore è normale a 15 anni e anomalo a 60. Per questo si legge in SDS, non in valore assoluto.
Leggi la guida su IGF-1 →
Il PSA è specifico della prostata, non del tumore: prostatite, ipertrofia, bicicletta e rapporti lo alzano. E il rapporto libero/totale.
Leggi la guida su PSA →
Un ittero lo fa salire a valori altissimi senza tumore. E il 5-10% delle persone non lo produce affatto: un valore normale non esclude nulla.
Leggi la guida su CA 19-9 →
Il TPHA resta positivo a vita, anche dopo la guarigione: è il VDRL che dice se l’infezione è attiva. Due famiglie di test da non confondere.
Leggi la guida su Sifilide →
Anti-HCV positivo non vuol dire malattia in corso: serve l’HCV-RNA. E in Italia lo screening è gratuito per chi è nato dal 1969 al 1989.
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Periodo finestra, test di conferma, autotest. In Italia il test è gratuito e anonimo. E che cosa significa U=U.
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Rubeo test: IgG positive vuol dire immunità. E perché dal 2024 non è più raccomandato ripeterlo in gravidanza.
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LDH alto: presente in quasi tutte le cellule, dice poco da solo. E l’emolisi della provetta la fa salire da sola.
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Il fumo è la causa benigna più frequente di CEA alto — e rientra dopo un anno dalla cessazione. Serve al follow-up, non allo screening.
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Mestruazioni, endometriosi, cisti, cirrosi: le cause benigne sono tantissime. Non serve a cercare un tumore dell’ovaio.
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Il vero screening del tumore al seno è la mammografia. Nei tumori iniziali il CA 15-3 è quasi sempre normale.
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La proteina che trasporta gli ormoni sessuali: quando è alterata, il testosterone totale inganna. Ecco cosa la fa salire e scendere.
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FSH alto vuol dire che l’ovaio o il testicolo rispondono male — non che l’ipofisi sia malata. E la menopausa resta una diagnosi clinica.
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Il picco di LH fa scattare l’ovulazione: è quello che cercano gli stick urinari. Ma un picco non prova che l’ovulazione sia avvenuta.
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L’esame più fragile del laboratorio: la vitamina C si degrada dopo il prelievo. Un valore basso non è per forza una carenza.
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Nel sangue c’è circa l’1% del magnesio del corpo: un valore normale non esclude una carenza. Attenzione a diuretici e gastroprotettori.
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La zinchemia scende con l’infiammazione senza che ci sia carenza. E la provetta sbagliata la fa salire da sola.
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Il «più» o «meno» del gruppo è un solo antigene su 56. Non rende malati: conta in due situazioni, trasfusione e gravidanza.
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Non è un veleno ma un carburante — e non c’entra con i dolori del giorno dopo. Ma il laccio emostatico lo fa salire da solo.
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